Incomprensioni/Short story n° 2

di Massimo Cassani

Viaggiava spesso da solo, per lavoro.
Entrò in un ristorante cinese, appese il soprabito e si mise a sedere a un piccolo tavolo.
E pensò: “Che brutto attaccapanni”.
E l’attaccapanni pensò: “Che triste individuo”.

ristorante-cinese

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